Ansia scolastica e ansia da prestazione. È per questo motivo che tutti noi abbiamo provato e proviamo ansia e, allo stesso tempo, siamo capaci di comprendere facilmente l'ansia degli altri e di immedesimarci nel loro stato d'animo. Studiare per un esame poco interessante, per esempio, diverrebbe pressoché impossibile se non vi fosse una spinta sottostante di ansia da prestazione. Allo stesso modo, anche un azione apparentemente banale come quella di uscire di casa in tempo per prendere l'autobus o il treno fallirebbe miseramente se fosse esente da ansia. Questi tipi di ansia sono costruttivi, ovvero risultano funzionali alla nostra sopravvivenza. Stress e ansia sono strettamente collegati, tant è che possiamo considerarli come due facce della stessa medaglia; come già detto nelle pagine precedenti il rapporto individuo/ambiente è soggetto a frequenti interazioni di tipo stressorio, le quali possono provocare come conseguenza l'ansia. La risposta di stress di esplica in tre fasi; nella prima fase, definita fase di allarme, lo stressor suscita nell'organismo un senso di allerta, definito arousal, con conseguente attivazione dei processi psicofisiologici già descritti a proposito della reazione d ansia (aumento del battito cardiaco, iperventilazione ecc.). Tra i sintomi più frequenti dello stress ricordiamo: frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, frustrazione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad ammalarsi, difficoltà ad esprimersi e a trovare un vocabolo conosciuto, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di uurinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera. Tale prestazione può essere di vario genere, di solito si parla di ansia da prestazione relativamente agli esami e all'ambito sessuale. Il soggetto con ansia d esame, anche se possiede discrete capacità per fronteggiare la situazione, mostra una tendenza ad ignorarle; così facendo, anche situazioni ambientali di poco conto si trasformano in gravi minacce per la riuscita della prova alla quale la persona si sta sottoponendo. In particolare chi soffre di ansia da esame manifesta una serie di pensieri negativi e catastrofici i quali provocano la autoconvinzione di non essere in grado di superare la prova, di essere bocciato, di fare una figuraccia davanti agli altri, al proprio partner e ai propri genitori e di perdere la loro stima, oppure più in generale di vedere compromesso il proprio giudizio sociale (reale o interiorizzato). Chi soffre d ansia d esame sente che, durante l'esame, non viene valutata solo la sua preparazione scolastica, ma anche la sua intelligenza e le sue capacità personali. Un soggetto che soffre di una forte ansia da esame può farsi prendere dal panico e fare scena muta durante un interrogazione o non riuscire a ricordare assolutamente nulla durante una prova scritta, e questo indipendentemente da quanto egli sia preparato e dalle valutazioni precedentemente ottenute. La terapia di questa forma di ansia mira ad intervenire sulle convinzioni della persona e sulle insicurezze che ne derivano. Ciò che la persona affetta da ansia da prestazione sessuale dimentica, quindi, non è solamente il fatto che un insuccesso non rappresenta un evento necessariamente drammatico, ma anche che la sua identità non dipende dalla sua performance, così come il suo rapporto con il partner, e che l'idea che questo ha di lui e della loro relazione non verrà stravolta a causa di un fallimento , il quale, appunto, potrà invece rappresentare un momento di riflessione e di maggiore unione della coppia, di comprensione e reciproca accettazione. Nei maschi, invece, la difficoltà nel pieno compimento del rapporto sessuale crea una forte frustrazione e ansia di prestazione, poiché l'efficienza sessuale è uno degli elementi che concorrono, nella coscienza maschile, alla costruzione di una soddisfacente immagine di sé. Infatti di fronte al successo da un lato, possono sperimentare quella che è state definita felicità ansiosa, dall'altro possono trovarsi immerse in una situazione di dissonanza cognitiva ossia una contraddizione interiore tra l'idea che si fanno di loro stesse, limitata o negativa, e la realtà che le circonda, che può essere fatta anche di successi e complimenti e dall'altro ancora possono sperimentare uno stato di ansia perché si prefigurano altre situazioni in cui saranno costrette a garantire ulteriori successi tenendo così fede alle aspettative che gli altri possono avere sul loro conto. I soggetti affetti dal disturbo schizotipico di personalità in genere presentano le stesse difficoltà di relazione interpersonale di chi soffre del disturbo schizoide, nonché un ansia sociale eccessiva che la familiarità con gli altri non riesce ad attenuare. Nelle situazioni sociali questi individui sono inibiti dalla paura di dire qualche sciocchezza o di trovarsi in grave imbarazzo per via del rossore o di altri segni d ansia che possono manifestare. Ora se il senso dinferiorità è particolarmente grave, vi è pericolo che il bambino nella sua ansia di non poter fronteggiare la sua vita futura, non si accontenti della semplice compensazione, e punti piú lontano (ipercompenso). Si manifesta in tre fasi:1° fase: (entro 12 h) midriasi, senso di malessere generale con irrequietezza, ansia, sbadigli, nausea, vomito e diarrea. Il gioco d'azzardo avviene per fuggire ai problemi o attenuare un umore non gradito, come senso di colpa o di impotenza, ansia o depressione. episodica intensa disforia, irritabilità o ansia, che di solito durano poche ore e, raramente, più di pochi giorni), sentimenti cronici di vuoto, rabbia immotivata ed intensa o difficoltà a controllare la rabbia (es. Il disturbo borderline può presentare comorbilità con molti altri disturbi compresi i disturbi del comportamento alimentare sopratutto di tipo bulimico (con abbufatte con o senza condotte di eliminazione), ansia, attacchi di panico, alterazioni dell'umore, disturbi bipolari. Quando un corpo non ha rigidità e la respirazione è buona non C'è ansia. In altre parole, quando non ci sono difese cronicizzate non C'è ansia ma piacere. Come affrontare allora questo insidioso nemico della nostra salute e del nostro equilibrio psicofisico? Fondamentale è allontanare l'idea che come è venuto se ne andrà: niente di più sbagliato; le strategie da mettere in atto al fine di combatterlo sono uno stile di vita differente da quello normalmente condotto magari con l'aiuto di una psicoterapia da protrarre per breve tempo; non ricorrere ai farmaci se non in presenza di depressione e ansia ed anche in questi casi rivolgersi ad un medico specialista; cercare di rimettere in moto i desideri e ricreare così un entusiasmo che induca la rinascita di vitalità e voglia di fare: a tal proposito è utile dedicarsi ad attività sportive, frequentare gente nuova, ascoltare il proprio corpo anche con tecniche di relax e meditazione. Niente ansia. I disturbi dell'umore, depressione e quelli d ansia sono certamente i disturbi psichici più comuni. La fobia sociale (detta anche sociofobia o ansia sociale) , ai suoi livelli minimi si manifesta in quello stato di disagio sociale che è la timidezza, stato ansioso nel quale il contatto con gli altri è segnato dalla paura di svelare contenuti interni criticabili o malgiudicabili, o di mettere in mostra una personalità globalmente inadeguata. La presenza di ansia, disgusto o timore in presenza di situazioni che possono preludere ad una intimità sessuale è frequente. (Aumento del battito cardiaco, sudorazione, ansia.) Il pensiero di paura si traduce in forme fisiologiche ben note: eccessiva sudorazione, tensione muscolare, accelerazione del battito cardiaco, sensazione d inquietudine e disagio, stato d ansia, incontrollabilità delle proprie funzioni. In queste persone si sviluppa una forte ansia anticipatoria ogni volta che si prospetta la necessità di dover affrontare le situazioni temute. Questa ansia si manifesta con intensi sintomi a livello fisico, soprattutto con tachicardia, sudorazione e giramenti di testa. Spesso paura ed ansia vengono sovrapposte, come se le due realtà fossero la stessa cosa. A livello comportamentale tale condizione di ansia finisce per avere un effetto devastante, tanto che quando queste persone si impegnano in un interazione sociale appaiono goffi, rinunciatari o, a volte, aggressivi, e perciò tendono a realizzarsi tutte le loro peggiori previsioni di rifiuto e di insuccesso. Negli ultimi anni viene semprepiù utilizzata con buoni risultati nei disturbi d ansia, bulimia, fobia, fobie. La caratteristica di queste metodologie è la misurabilità dei risultati e dell'efficacia, che ha permesso di stabilire delle precise indicazioni tra categorie di problemi e tipo di tecnica (nevrosi d ansia e fobie, problemi di comportamento e apprendimento nei bambini, enuresi ed encopresi, riabilitazione di soggetti con handicap fisici e psichici). Per esempio, se un adolescente soffre di una forte ansia e i membri della sua famiglia essendone al corrente lo proteggono in maniera eccessiva, evitandogli costantemente il confronto con le sue paure, egli tenderà a mantenere vive le sue paure; contemporaneamente dipenderà in maniera sempre maggiore dagli altri membri della famiglia, mantenendo in vita tale dinamica disfunzionale. Si parla di ansia di separazione quando lallontanamento da persone o ambienti familiari scatena reazioni intense e inappropriate di ansia. La tipica depressione minore ansiosa è caratterizzata dai seguenti aspetti: il vissuto depressivo può essere parzialmente e transitoriamente sensibile alle influenze esterne (una parola di incoraggiamento o di conforto di un familiare o di un amico può alleviare in parte e brevemente lo stato danimo della persona); ansia accentuata (in parte somatizzata, cioè espressa attraverso dolori e fastidi fisici a varia localizzazione, di cui il soggetto si lamenta ripetutamente ed appare assai preoccupato); irrequietezza motoria; tendenza ad autocompiangersi e ad incolpare gli altri delle proprie condizioni; pessimismo, sentimenti di incapacità ed inutilità (ma mai idee di colpa o di rovina); astenia e affaticabilità; insonnia (per lo più, difficoltà ad addormentarsi e fragilità del sonno, con incubi e risvegli frequenti); irritabilità ed apprensività; disturbi della concentrazione e sensazione di mente vuota; assenza della variazione diurna della sintomatologia (oppure peggioramento nelle ore pomeridiane e serali); decorso continuo o subcontinuo (con esacerbazioni e remissioni in rapporto ad eventi esistenziali | |