Lo studio degli psicologi in genere si occupa di prevenzione, diagnosi e sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, alla coppia, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Attualmente la psicologia è una disciplina composita, i cui metodi di ricerca vanno da strettamente sperimentali (di laboratorio o sul campo) a etnograficamente orientati (ad esempio: alcuni approcci della psicologia culturale); da strettamente individuali (ad esempio: studi di psicofisica, psicoterapia individuale) a metodi con una maggiore attenzione all'aspetto sociale e di gruppo (ad esempio: la psicologia del lavoro che impiega i cosiddetti gruppi focali). La professione di psicologo, psicologi comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Psicoterapia gruppo. Il gruppo è uno spazio sociale che favorisce lo sviluppo delle relazioni fra le menti degli individui che ne fanno parte e facilita la nascita di legami identificativi e la creazione di una cultura comune. Quando tale cultura è aiutata dal funzionamento del gruppo e dall'analista a evolvere riuscirà ad acquisire funzioni di metabolismo e di rappresentazione dei propri contenuti e dei legami interni che attraversano il gruppo. La mentalità originaria, che sta alla base del gruppo, è generata secondo Bion dall'incontro e lo scambio delle valenze primitive e protomentali dei membri. Il gruppo può sviluppare nel tempo una vicenda condivisa, producendo una catena associativa che fa da ponte fra il qui e ora dello spazio mentale comune e la riattualizzazione delle memorie di base. Questa elaborazione contribuirà a trasformare la mentalità basica del gruppo verso forme di pensiero e metodi di lavoro più evoluti. Tali risorse sviluppate dal gruppo e dalle sue facoltà di elaborazione condivisa tendono a stabilizzarsi, ad essere sentite come particolarmente forti e potranno essere interiorizzate come un insieme organizzante di funzioni psichiche a carattere sociale. Alla base di questa dimensione che i membri di un gruppo terapeutico acquisiscono vi è stata l'esperienza graduale di passaggi e fasi evolutivee la costruzione di un processo affettivizzato e che si è progressivamente differenziato dall'unità sincretica inizialeverso la tensione di individuazione delle differenze e di tempi e spazi dell'esperienza maggiormente articolati e complessi. Aver potuto costruire e attraversare tale processo, che contiene anche dolore, oltre a desiderio di conoscenza e di legame, mette il gruppo nella condizione di sentire se stesso capace di produrre l'insieme delle rappresentazioni che il contatto fra più individui ha generato. Connettendo fra loro in modo fecondo, come in una tessitura nuova, diversi stati mentali soggettivi che interagiscono all'interno di un contenitore determinato, il gruppo sente di poterli trasformare, maturandoli fino ad approdi psichici collettivi più organizzanti e allo sviluppo anche di capacità di autorappresentazione. La psicoterapia di gruppo è una forma di psicoterapia in cui l'intervento clinico viene effettuato in un setting gruppale. La psicoterapia di gruppo può fare riferimento a vari tipi di orientamenti teorici (dinamici, cognitivi, etc.), e può articolarsi nei suoi vari modelli in maniera estremamente diversificata, da un polo supportivo ad un polo espressivo-elaborativo. La terapia di gruppo consiste solitamente in una terapia verbale (gruppi di parola), ma a volte è costituita o complementata da altre modalità terapeutiche, come le forme di terapia espressiva (solitamente di tipo arteterapeutico) o lo psicodramma. La coesione è, di fatto, testimone della vita del gruppo. Lewin la definisce, come la totalità del campo di forze che mantengono uniti i membri del gruppo. Festinger ritiene che la coesione sia data dallattrazione che il gruppo esercita sui singoli membri e che, dal canto suo, sia in funzione delle motivazioni che i membri trovano nella partecipazione alla vita del gruppo e delle gratificazioni che ne traggono. Il grado di coesione e quello di individuazione determinano il livello della capacità normativa che il gruppo è in grado o meno di possedere e di esercitare sui componenti, fino ad arrivare, per fare un esempio, alla coesione narcisistica, in base alla quale ogni membro del gruppo rinuncia, di fatto, alla propria identità e ai propri interessi per identificarsi totalmente con il gruppo. La coesione narcisistica, per insistere sullesempio, può provocare il fenomeno della cosiddetta formazione autostereotipa, in base alla quale i componenti del gruppo, costruendosi unimmagine del gruppo stesso secondo modalità totalizzanti, tendono ad isolarsi rispetto alle persone che non ne fanno parte. La coesione del gruppo facilita il senso di appartenenza, mediante il quale ogni membro si sente integrato nel gruppo stesso, secondo modalità che generano, solitamente, gratificazione. Il sentimento di appartenenza cresce quando nel gruppo sono presenti alcune condizioni, come la facilità e la frequenza del contatto (più numerosi sono gli scambi tra i membri, più l'Individuo si sentirà parte del gruppo), l'accettazione delle norme, la valorizzazione dei caratteri comuni del comportamento a scapito di quelli individuali, la capacità del gruppo stesso di soddisfare i bisogni dei membri. La coesione del gruppo è notevolmente facilitata anche dalla stabilità affettiva. Abbiamo già fatto cenno al fatto che i componenti portano nel gruppo i loro bisogni e il desiderio-necessità che essi vengono soddisfatti. La situazione migliore per garantire la coesione è data dal gruppo che riesce a creare equilibri affettivi sicuri, mediante il contenimento delle richieste più contraddittorie, ma nel contempo, il coinvolgimento di tutti sul piano emotivo. La stabilità affettiva, e quindi la coesione, dipendono molto anche dalla distribuzione del lavoro fra i membri del gruppo. Lequilibrio operativo costituisce una caratteristica che condiziona notevolmente il rendimento del gruppo, di cui diremo subito sotto. Spesso, fortunatamente alcune occasioni nella vita rappresentano nuovi punti di partenza per la stima di sé: incontrare un partner che crede nelle nostre potenzialità e ci valorizza, intraprendere una nuova e significativa amicizia, inserirsi in un gruppo, accedere ad una professione gratificante o ad una posizione sociale più elevata. Trattamenti psicoterapeutici sono ampliamente utilizzati per i disturbi da uso di sostanze e includono terapie individuali, familiari o e di gruppo, ciascuna con vari orientamenti al servizio della cura delle tossicodipendenze. Psicoterapia di gruppo. Tradizionalmente l'approccio della terapia di gruppo nel trattamento della dipendenza ha rappresentato la soluzione più popolare a questo problema e, attualmente, è L'intervento di elezione. Gli attuali approcci di gruppo alla dipendenza sono emersi da diverse tradizioni: dalle associazioni di auto-aiuto, dal modello psicoeducativo, cognitivo-comportamentale e dalla tradizione psicodinamica interpersonale. Caratteristiche comuni a tutti i tipi di trattamenti di gruppo devono essere il pieno beneficio del trattamento agli individui dipendenti e il riconoscimento e trattamento delle loro vulnerabilità di carattere e psicologiche. Il gruppo deve fornire un elevato grado di sicurezza e di strutturazione: un contratto di gruppo come caratteristica organizzatrice, delle norme condivise, espresse esplicitamente e ripetute. Il gruppo ha la capacità di sostenere e mettere a confronto, di confortare e sfidare, di coinvolgerei suoi membri in incontri che aumentano distintamente la consapevolezza dei problemi personali e del carattere. Il gruppo ha la capacità di fornire un luogo sicuro per il cambiamento. Appare la rivendicazione della differenza (lappartenenza a un gruppo etnico o minoritario passa attraverso forme di aggregazione); l'Individualismo diventa la chiave per la comprensione del mondo. Vi sono, inoltre, vari altri tipi di test di intelligenza, come quelli specifici per l'età evolutiva, quelli che non richiedono l'uso del linguaggio e quelli che sono stati costruiti per la somministrazione in gruppo. Il concetto di QI usato attualmente esprime una posizione individuale, in relazione a un gruppo rappresentativo di persone della stessa età. Il test consta di tre scale di validità e dieci scale cliniche, delle quali ciascuna rappresenta un gruppo di sintomi psichiatrici (ipocondria, depressione, isteria, psicopatia, mascolinità-femminilità, paranoia, psicoastenia, schizofrenia, mania, introversione sociale). Sia i sintomi del primo gruppo sia quelli del secondo, per essere significativi, devono essere presenti per due settimane ogni giorno o quasi ogni giorno. l'acrofobia, appartiene al gruppo delle fobie specifiche. La Programmazione Neuro Linguistica è un sistema di sviluppo personale sviluppato nei primi anni 70 da Richard Bandler e dal linguista John Grinder, con il contributo di Gregory Bateson (e con la collaborazione di un gruppo di studiosi che comprendeva David Gordon, Robert Dilts, Leslie Cameron Bandler e Judith De Lozier). Terapia di gruppo. Storicamente la Psicoterapia di gruppo nasce per andare incontro alle esigenze economiche dei pazienti, che potevano quindi intraprendere un percorso terapeutico con spese piu contenute, poi, dopo le evidenze dei risultati clinici che si ottengono nelle esperienze di gruppo, questo tipo di Psicoterapia e andato diffondendosi sempre di piu . Gruppi aperti/gruppi chiusi: nei gruppi aperti la persona puo inserirsi nel gruppo ed uscire quando vuole, in quelli chiusi il lavoro di gruppo comincia e termina lo stesso giorno per tutti. Gruppi di mutuo-aiuto: in questo caso puo non c'è un terapeuta a guidare il gruppo ma un helper, cioe una persona che ha affrontato in gruppo il problema e lo ha superato. Diviene lui allora il facilitatore della comunicazione del gruppo. Tra i gruppi non direttivi citiamo il T-group, definito anche gruppo di addestramento alla sensibilita , tecnica inventata negli anni 40 da K. T-group: i T-group sono esperienze di gruppo non direttive e formate da poche persone, centrate sul qui ed ora, in cui i partecipanti si misurano con le dinamiche relazionali che stanno alla base del gruppo stesso. Psicologia clinica e della salute l'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità; Assume la responsabilità negli interventi centrati sulla persona per la diagnosi e la riabilitazione dei deficit neuropsicologici, fornendo inoltre sostegno a ciò che riguarda la psicologia dell'Individuo o del gruppo La Psicologia Dinamica rappresenta una disciplina emergente in campo psicologico dato che, pur ricollegandosi alle tradizionali scuole psicoanalitiche, le integra con le moderne acquisizioni teoretiche e applicative soprattutto in riferimento alla psicologia sperimentale, alla gruppoanalisi e allo studio del mondo transpersonale, alla psicologia del Sé e dell'intersoggettività, al sistema delle relazioni familiari e allinfluenza della comunicazione al loro interno, infine, ai vari fattori che hanno un ruolo rilevante a livello di psicologia di comunità La psicologia clinica è di comunità è la disciplina psicologica per conoscere e sapere utilizzare gli strumenti di valutazione degli aspetti individuali, interpersonali, e di gruppo; ascolto del paziente e accoglimento della sofferenza psichica; È la psicologia volta all osservazione del comportamento individuale e di gruppo. Intervento psicologico clinico, con i seguenti obiettivi: prevenire il disagio ed il disadattamento delle persone entro i contesti organizzativi; facilitare lo sviluppo delle risorse individuali ed organizzative in situazioni di cambiamento o di disfunzionalità delle organizzazioni e dei servizi; analizzare la domanda e contribuire alla diagnosi ed alla pianificazione delL'intervento nellutenza dei servizi sociosanitari; individuare le culture a rischio entro i contesti sociali, al fine della prevenzione, primaria e secondaria dei disturbi medio-lievi, a favore della persona, del gruppo e delle istituzioni, con tecniche psicologiche | |