La fatica di crescere, la difficoltà ad accettare cambiamenti che sembrano minacciosi, la paura di abbandonare le sicurezze infantili, si esprime nel modo più semplice: non crescere, rifiutando il corpo sessuato. Uno degli elementi più paradossali, e drammatici, e proprio affrontare la paura di guarire di queste pazienti, per le quali la malattia rappresenta una nuova identità, patologica (per il mondo esterno), ma ad ogni modo rassicurante (per sè stessi). E' molto difficile tradurre in termini reali una paura tanto paradossale. Cercano inutilmente di scacciare pensieri sgradevoli, hanno paura dei luoghi pubblici, temono di cadere da un momento all'altro vittime del panico, mangiano fino a diventare obesi o digiunano fino a morire, temono il giudizio degli altri o i loro inesistenti complotti: sono i nevrotici. La paura, la rabbia, lostilità, laggressività, la passività hanno sempre alla base un turbine di pensieri, di regole e di azioni che alterano lo stato emotivo delle persone, ne fanno delle barche in balia delle onde. Unaltra caratteristica che accomuna tutti i rapporti dei dipendenti da amore è la paura di cambiare. Ma, immancabilmente, le situazioni di delusione e risentimento che si possono verificare li precipitano nella paura che il rapporto non possa essere stabile e duraturo, ed il circolo vizioso riparte, a volte addirittura amplificato. Gli affetti che comportano paura e dipendenza, tipici della dipendenza affettiva, sono invece destinati a distruggere lamore. La famiglia e molti genitori si caratterizzano per il desiderio di mantenere i figli nel ruolo di bambini; la paura del distacco e della separazione a volte esasperano il mantenimento di atteggiamenti infantili. l'ansia, la cui etimologia latina richiama concetti quali il sentirsi soffocare, stretti, è connotata da varie sensazioni per lo più spiacevoli fra cui il timore, la paura, l'apprensione, la preoccupazione, la sensazione che le cose possano sfuggire di mano, il bisogno di trovare una soluzione immediata e, nel caso di esposizione prolungata, la frustrazione e la disperazione. l'ansia che deriva dalle prestazioni sessuali rappresenta un problema molto diffuso nellasocietà moderna; la sempre maggiore competizione, anche tra i sessi, così come la pressione mediatica riguardante tutto ciò che concerne il sesso, ha spesso come risultato la paura della prestazione, il timore di non piacere, di non essere abbastanza capaci, di non essere all'altezza del proprio partner. La paura dell'eventuale insuccesso pone il soggetto in una condizione di difficoltà nello svolgere l'atto sessuale che egli teme di fallire; di conseguenza egli ffinisce per mettersi in una condizione di subalternità rispetto al partner sessuale che può valutarne la adeguata esecuzione. Una grande parte dell'energia personale è impiegata per tenere le difese e i blocchi muscolari e psicologici, tanto che la persona ha una forte paura di perdere il controllo. Questa paura di perdere il controllo ha una evidente manifestazione nella paura di impazzire, o nella paura di cadere, ed impedisce di abbandonarsi anche alle sensazioni piacevoli del corpo e al piacere in tutte le sue forme, prima tra tutte il piacere sessuale. Tale rifiuto, coperto o manifesto, crea la paura che qualunque gesto di prendere e qualunque richiesta potrebbe portare allannullamento. Sarà molto difficile, se non impossibile in alcuni casi, avere delle relazioni sentimentali gratificanti, dato che la paura sottostante è quella di essere annientati e distrutti dall'altro, e c'è una reale difficoltà a lasciarsi andare, essere vulnerabili ed esporsi allamore. Con il termine omofobia si indica il pregiudizio individuale o sociale, la paura irrazionale o l odio violento nei confronti delle persone omosessuali, o le azioni che da esso derivano o che ad esso sono riconducibili. Per omofobia si può intendere anche la paura dell omosessualità, ed in particolare la paura di venire considerati omosessuali, ed i conseguenti comportamenti volti ad evitare gli omosessuali e le situazioni considerate associate ad essi. Accumulo/accaparramento E' un tipo di ossessione piuttosto rara che caratterizza coloro che tendono a conservare ed accumulare oggetti insignificanti e inservibili (riviste e giornali vecchi, pacchetti di sigarette vuoti, bottiglie vuote, asciugamani di carta usati, confezioni di alimenti), per la paura di gettare via qualcosa che un giorno o l'altro potrebbe servire. E' così mentre la persona che ha una buona considerazione di sé ha voglia di riuscire , quella che si stima poco è centrata sulla sua paura di fallire . Nelle situazioni sociali questi individui sono inibiti dalla paura di dire qualche sciocchezza o di trovarsi in grave imbarazzo per via del rossore o di altri segni d ansia che possono manifestare. Si tratta di soggetti orientati più verso le attività lavorative che verso quelle piacevoli, i quali hanno enormi difficoltà a prendere decisioni per paura di sbagliare e ad organizzare il proprio tempo per il timore di concentrasi sulla cosa sbagliata. Tutto questo, infatti, può creare in noi un atteggiamento di apertura, di fiducia, di intraprendenza oppure reazioni di chiusura, di paura, di allontanamento. Innumerevoli bambini crescono inoltre in un costante senso di paura di essere derisi in tutto ciò che intraprendono. La paura in tali uomini di venir canzonati perdura visibilmente fino alla loro piú tarda età e spesso succede che non possono liberarsene neppure da adulti. LSD può provocare l'insorgere di sintomi psicotici gravi quali: paura, paranoia, depressione, disturbi del linguaggio, instabilità e senso di debolezza, suicidi. Questo termine è abbastanza improprio dato che le persone affette da anoressia nervosa non smettono mai di avere fame, ma hanno così tanta paura del cibo che negano lo stimolo della fame oppure tentano di ingannarlo (bevendo, ad esempio, notevoli quantità di acqua o mangiando grandi quantità di verdure o fibre). l'anoressia nervosa è una patologia che ha come nucleo caratteristico un estrema paura di aumentare di peso, una profonda sensazione di essere sovrappeso o francamente grassi (pur essendo spesso già molto magri o normopeso) e il continuo timore di perdere il controllo sul proprio peso, sul cibo e sul corpo. Il paziente borderline è molto difficile da gestire e spesso i familiari vivono una condizione di estrema impotenza e paura. Tachicardia, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore, sono solo alcuni dei sintomi che caratterizzano gli attacchi di panico. E' ovvio che la paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante. Il singolo episodio, quindi, sfocia facilmente in un vero e proprio disturbo di panico, più per paura della paura che altro. A differenza della fusione/confusione della simbiosi necessita di un forte senso dell'Individualità: solo la sicurezza della propria identità permette il coinvolgimento con l'altro, senza paura di perdersi. Ciò permette di realizzare il desiderio di condividere (caratteristica della persona matura), di dare e avere, di parlare e di ascoltare, di essere elastici, capaci di proiezione e di introiezione (penetrare ed essere penetrabili): mettersi nella pelle dell'altro senza smarrirsi e senza diventare l'altro; essere ricettivi, disponibili e lasciarlo entrare nella propria intimità senza paura di esserne invasi o lacerati o contaminati. La paura della fusione, di annullarsi nell'altro. La paura di essere scoperti. Ci si cela dietro allapparenza, allimmagine, al ruolo e si ha paura di essere colti nel come si è. La paura di lasciarsi andare. La fobia sociale (detta anche sociofobia o ansia sociale) , ai suoi livelli minimi si manifesta in quello stato di disagio sociale che è la timidezza, stato ansioso nel quale il contatto con gli altri è segnato dalla paura di svelare contenuti interni criticabili o malgiudicabili, o di mettere in mostra una personalità globalmente inadeguata. Ai suoi livelli tipici la fobia sociale è un disturbo psichico che colpisce circa il 3% della popolazione mondiale(con punte del 6% in Brasile e Giappone) che si caratterizza per una paura ed un ansietà segnate e persistenti nell'affrontare determinate situazioni sociali o prestazionali, nell'interazione con gli altri o anche semplicemente nell'essere osservati in qualche situazione, tutto ciò fino al punto da interferire in maniera decisa sulla vita giornaliera. Acluofobia: paura dell oscurità. Acrofobia: paura dell'altezza e dei luoghi alti. Acusticofobia: paura dei rumori. Aeroacrofobia: paura di posti alti e aperti. Afefobia: paura del contatto, di esser toccati. Algofobia: paura del dolore fisico. Agorafobia: paura degli spazi aperti o dei luoghi affollati (dal greco a???? agorà, piazza). Agrizoofobia: paura degli animali selvatici. Agyrofobia: paura delle strade o di attraversare le strade. Aicmofobia: paura degli oggetti acuminati e taglienti. Ailurofobia: paura dei gatti. Alectorofobia: paura dei polli. Amartofobia: paura di sbagliare o peccare. (Dal greco aµa?t??? amartano, sbagliarsi, fallire il bersaglio) Amatofobia: paura della polvere. Amaxofobia: paura di guidare un automobile. Ambulofobia: paura di camminare. Amnesifobia: paura di soffrire di amnesia. Amycofobia: paura dei graffi o di essere graffiato. Anablefobia: paura di guardare in alto. Anchilofobia: paura dell'immobilità di un articolazione. Androfobia: paura, avversione, antipatia per gli uomini (maschi). Anemofobia o ancraofobia: paura del vento, delle correnti d aria. Anginofobia: paura di soffocare. Antlofobia: paura delle inondazioni. Antropofobia: paura della gente e dei contatti sociali (dal greco anthropos, uomo). Apifobia: paura delle api. Arachibutyrofobia: paura che il burro di arachidi si attacchi al palato. Aracnofobia o aracnefobia: paura dei ragni. Arithmofobia: paura dei numeri. Astrafobia: paura dei tuoni e dei fulmini. Ataxiofobia: paura dell'atassia (scoordinamento dei muscoli). Ataxofobia: paura del disordine. Athazagorafobia: paura di essere dimenticati o ignorati, o di dimenticare. Atefobia: paura delle rovine. Atomosofobia: paura delle esplosioni atomiche. Atychifobia: paura di fallire. Aurorafobia: paura dell'aurora. Autofobia: paura di essere soli o paura di se stessi. Autodismorfofobia: paura di essere sgradevoli, brutti, deformi. Aviofobia o aviatofobia: paura di volare (paura degli aerei). Bacillofobia: paura dei microbi. Bacteriofobia: paura dei batteri. Barofobia: paura della gravità (del peso). Basifobia o Basofobia: paura di cadere (se si sta in piedi o si cammina). Batofobia: paura della profondità e delle altezze. Biofobia: paura della convivenza con esseri umani o animali. Blennofobia: paura o disgusto per le cose viscide. Brontofobia: paura dei tuoni. Cacofobia: paura della bruttezza. Cainofobia o cainotofobia o cenofobia o cenotofobia: paura di cose o idee nuove. Calliginefobia: paura, antipatia, difficoltà a rapportarsi con donne belle. Cancerofobia o carcinofobia o carcinomafobia: paura di ammalarsi di cancro Cardiofobia: paura del cuore o delle malattie del cuore. Catagelofobia: paura, timore di essere ridicolizzati e presi in giro. Catapedafobia: paura di saltare. Catisofobia: paura di sedersi. Ceraunofobia: paura dei tuoni. Chaetofobia: paura dei capelli. Cheimafobia o Cheimatofobia: paura del freddo. Chemofobia: paura delle sostanze chimiche. Chiraptofobia: paura di essere ttoccati. Chrometofobia o Chrematofobia: paura dei soldi. Cibofobia: paura del cibo. Ciclofobia: paura, avversione per le biciclette. Cimofobia: paura, avversione per le onde del mare. Cinetofobia: paura del movimento. CClaustrofobia: paura, fobia degli spazi chiusi. Cleisiofobia o cleithrofobia: paura di essere rinchiusi in un luogo. Cleptofobia: paura di rubare Climacofobia: timore delle scale a chiocciola o di cadere dalle scale. Clinofobia: paura di andare a letto. Cnidofobia: paura degli spaghi. Coimetrofobia: avversione, paura dei cimiteri. Coitofobia: paura dell'atto sessuale. Colerofobia: paura della rabbia (di provare rabbia). Cometofobia: paura delle comete. Contreltofobia: paura di essere stuprati. Coprastasofobia: paura della costipazione. Coprofobia: paura delle feci. Coproasfissiofobia: paura di essere soffocati dalle feci. Coulrofobia: paura, dei clown malvagi. Crematofobia o chrometofobia: idioincrasia per il denaro Cremnofobia: paura dei precipizi. Criofobia: paura del freddo, del gelo, del ghiaccio. Cristallofobia: avversione, paura del vetro, dei cristalli. Cromatofobia o cromofobia: paura dei colori. Cronofobia: paura del tempo (da cronos = tempo). Cyberfobia: paura, avversione dei computer o di lavorare al computer. Cymofobia: paura delle onde o di movimenti ondeggianti. Cyprifobia (o cyprianofobia, cypridofobia, cyprinofobia): paura delle prostitute o delle malattie veneree. Daemonofobia o demonofobia: paura dei demoni. Decidofobia: paura di prendere decisioni. Defecaloesiofobia: paura di una defecazione dolorosa. Deipnofobia: paura di cenare o di conversare a cena. Dementofobia: paura della follia. Demofobia: paura della folla. Dendrofobia: paura degli alberi. Dentofobia: paura dei dentisti. Dermatofobia o dermatopatofobia o dermatosiofobia: paura delle lesioni o delle malattie alla pelle. Dextrofobia: paura degli oggetti alla destra del corpo. Didascaleinofobia: paura di andare a scuola. Dichefobia: paura della giustizia, dei giudici o dei processi. Dinofobia: paura delle vertigini o dei vortici. Diplofobia: paura di vedere doppio o delle cose doppie. Dipsofobia: paura di bere. Disabiliofobia: paura di spogliarsi di fronte a qualcuno. Dismorfofobia: paura di essere o apparire deformi. Domatofobia: paura delle case, di trovarsi in casa o nei dintorni di casa. Dorafobia: paura del pelo o della pelle degli animali. Dromofobia: paura dei mezzi di locomozione (treni). Dystychifobia: paura degli incidenti. Ecclesiofobia: paura delle chiese. Ecofobia: paura di restare soli in casa. Edonofobia: paura di provare piacere fisico. Efebofobia: paura degli imberbi. Eisoptrofobia: paura degli specchi. Elasmofobia: paura degli squali. Electrofobia: paura dell'elettricità. Eleuterofobia: paura della libertà. Eliofobia: paura del Sole. Emetofobia: paura di vomitare. Emofobia: paura del sangue. Elmintofobia: paura dei vermi o di esserne infestati. Enetofobia: paura degli spilli. Enissofobia o enosiofobia: paura di aver commesso un peccato imperdonabile o di ricevere critiche. Enofobia: paura del vino. Enochlofobia: paura della folla. Entomofobia: avversione, ripulsa, paura degli insetti. Eosofobia: paura dell'alba. Epistaxiofobia: paura delle emorragie dal naso. Epistemofobia: paura della conoscenza. Equinofobia: paura dei cavalli. Eremofobia: paura di essere sé sstessi o della solitudine. Ereutofobia o eritrofobia: paura del colore rosso, delle luci rosse o di arrossire. Ergasiofobia, : paura di lavorare, di operare (da parte di chirurghi)o timore di agire e provocare esiti disastrosi. Ergofobia: paura del lavoro. Eritrofobia: paura di arrossire Erotofobia: paura dell'amore sessuale o delle questioni sessuali. Erpetofobia: paura dei rettili o degli animali che strisciano. Eterofobia: paura del sesso opposto. Eufobia: paura di sentire buone notizie. Eurotofobia: paura dei genitali femminili. Fagofobia: paura di mangiare (o di essere mangiati). Falacrofobia: paura delle calvizie. Fallofobia: paura del pene (in erezione). Farmacofobia: paura dei medicinali. Filofobia: paura di innamorarsi. Fobofobia: paura di aver paura. Fonofobia: paura dei suoni. Fotofobia: paura della luce. Frigofobia: vedi criofobia Iatrofobia: paura dei medici. Idrofobia: paura dell'acqua. Idrofobofobia: paura della rabbia. Igrofobia: paura dell'umidità. Ipnofobia: paura di dormire. Ittiofobia: paura dei pesci. Keraunofobia: paura dei tuoni. Laliofobia: paura di parlare. Leprofobia: paura della lebbra. Leucofobia: paura del colore bianco. Lilapsofobia: paura delle tempeste. Limnofobia: paura dei laghi. Logofobia: paura delle parole (di determinate parole). Maniafobia: paura della malattia mentale. Mastigofobia: paura di essere puniti. Megalofobia: paura delle cose grandi. Melanofobia: paura del colore nero. Melofobia: paura della musica. Meningitofobia: paura delle malattie al cervello. Menofobia: paura delle mestruazioni. Metallofobia: paura dei metalli. Micofobia: paura dei funghi. Microfobia: paura delle cose piccole. Mirmecofobia: paura delle formiche. Misofobia: paura di rimanere contaminati dal contatto con corpi estranei, più spesso dal contatto umano; ne conseguono numerose precauzioni igieniche da parte del soggetto misofobo. Mnemofobia: paura dei ricordi. Monofobia: paura della solitudine. Monopatofobia: paura di ammalarsi relativa a una singola, determinata malattia. Mottefobia: paura delle falene. Morenafobia: paura delle saune. Musofobia o murofobia: paura dei topi. Mutandofobia: paura delle mutande. Necrofobia: paura della morte o di corpi morti. Nefofobia: paura delle nuvole. Neofobia: paura delle novità. Nosocomefobia: paura degli ospedali. Nosofobia: paura di ammalarsi. Obesobofobia: paura di ingrassare. Obofobia: paura dei barboni. Octofobia: paura del numero 8. Odontofobia: vedi dentofobia, Ofidiofobia: pauradei serpenti. Ombrofobia: paura della pioggia. Ommetafobia: paura degli occhi. Omofobia: paura, avversione, razzismo verso persone omosessuali, di essere considerato o di diventare omosessuale. Ornitofobia: paura degli uccelli. Pagofobia: paura del ghiaccio. Panofobia: paura di tutto. Pantofobia: paura di tutto. Papirofobia: paura della carta. Parassitofobia: paura dei parassiti. Partenofobia: paura delle vergini o delle ragazze giovani. Patofobia: paura delle malattie. Pediculofobia: paura dei pidocchi. Pedofobia: paura dei bambini. Pendofobia: paura degli orologi a pendolo. Peniafobia: paura della povertà. Perentherafobia: paura della suocera. Pharmacofobia: paura di prendere medicinali. Pirofobia: paura del fuoco. Placofobia: paura delle tombe (lapidi). Plutofobia: paura della ricchezza. Pluviofobia: paura della pioggia. Pogonofobia: paura delle barbe. Polifobia: paura per molte cose (insieme di fobie). Potamofobia: paura dei fiumi (dell'acqua corrente). Pupafobia: paura dei burattini. Radiofobia: paura delle radiazioni, dei raggi X. Rupofobia: paura dello sporco e di ciò che non è igienico, dalla quale spesso deriva l ossessione a pulire. Satanofobia: paura di satana o del diavolo. Scatofobia: vedi coprofobia Sciofobia: paura delle ombre. Scolecifobia: paura dei vermi. Scopofobia: paura di essere guardati. Scopulofobia: paura degli scogli sommersi dal mare. Scotomafobia: paura di diventare ciechi. Scriptofobia: paura di scrivere . Selenofobia: paura della Luna. Sesquipedalofobia: paura delle parole lunghe. Sessuofobia: paura del sesso. Sfecsofobia: paura delle vespe (di essere punti). Siderodromofobia: paura dei treni (di viaggiare in treno). Siderofobia: paura delle stelle. Simmetrofobia: paura delle cose simmetriche. Stygiofobia: paura dell'inferno. Sociofobia: paura dei rapporti sociali. Spigolofobia: paura degli oggetti spigolosi (da non confondersi con gonofobia). Staurofobia: paura delle croci (dei crocifissi). Stenofobia: paura degli spazi stretti. Tacofobia: paura della velocità. Tafofobia: paura di venire sepolti vivi. Talassofobia: paura del mare (di annegare). Tanatofobia: paura ossessiva della morte. Taurofobia: paura dei tori. Tecnofobia: paura della tecnologia. Teofobia: paura della religione, di Dio, degli dèi. Termofobia: paura del calore. Tomofobia: paura dei tagli, delle operazioni chirurgiche. Topofobia: paura di determinati luoghi. Toxofobia: paura di essere avvelenati. Traumatofobia: paura di ferirsi. Tricofobia: paura dei capelli. Triscaidecafobia: paura del numero 13. Tropofobia: paura di muoversi (di cambiare luogo). Trypanofobia: paura delle iniezioni. Uranofobia: paura del cielo (del paradiso). Urofobia: paura dell'urina (di urinare,attraverso l'uretra). Vaccinofobia: paura delle vaccinazioni. Venustrafobia: paura delle belle donne. Verbofobia: paura delle parole. (Dal latino Verbum, parola, parola chiave) Verminofobia: paura dei germi. Xantofobia: paura del colore giallo. Xenofobia: paura, avversione, razzismo verso gli stranieri (degli sconosciuti). Xylofobia: Paura degli oggetti di legno o paura dei boschi. Zoofobia: paura degli animali. Tutti i bambini del mondo hanno paura ed anche gli adulti, se ripensano a quando erano piccoli, si ricordano i batticuore provati per qualche ombra nel buio o per qualche rumore sospetto. Questo significa che la paura è unesperienza piuttosto comune, ma proprio per questo, ha sicuramente un suo motivo di essere. Infatti la paura è a volte la nostra salvezza, perché ci permette di evitare i pericoli. Cosa potrebbero infatti combinare i nostri bambini tanto vivaci, se non avessero almeno un po di paura? La paura del buio è una paura tipica dei bambini, per varie ragioni. Un altro motivo per cui i piccoli hanno paura è che, da sempre, gli raccontiamo storie, o gli facciamo vedere programmi televisivi, che raccontano storie piene di mostri, fantasmi, lupi neri e così via. E' logico che la fantasia creativa dei bambini accoglie con curiosità queste storie di giorno, continuandoci a ricamare sopra per tante ore durante il gioco: quando arriva la sera però le cose cambiano e quelle storie avventurose e misteriose cominciano a mettere paura. Paura dellignoto: che in realtà è associata alla paura del cambiamento. La paura dei topi rivela sempre un insicurezza emotiva riferibilea diversi timori. Chi ha paura di volare, al solo pensiero di doverlo fare, soffre, patisce, ne allontana l'effettuazione o addirittura ne evita oculatamente ogni possibilità. Il pensiero di paura si traduce in forme fisiologiche ben note: eccessiva sudorazione, tensione muscolare, accelerazione del battito cardiaco, sensazione d inquietudine e disagio, stato d ansia, incontrollabilità delle proprie funzioni. Si può notare come la paura di volare limiti enormemente, inibisca le possibilità di coloro che ne soffrono e li faccia sentire come handicappati. Ciò vale anche per la paura di volare. l'aracnofobia è molto diffusa in ogni fascia d'età e consiste nella paura dei ragni che talvolta rischia di sfociare in veri e propri attacchi di panico. E' una paura irrazionale e difficile da controllare. ma perché proprio paura dei ragni? La parola aracnofobia deriva dall'unione di due termini appartenenti alla lingua greca: arachnè, che significa ragno, e phòbos, fobia. Tessere la tela viene interpretato come creare la vita, affrontarla fino alla sua fine e forse, è proprio la paura inconscia della morte a rendere vulnerabili le persone alla vista di esso. Un altra causa dell'aracnofobia si nasconde nell'inconscia paura di essere catturati, imprigionati in una rete. Alcuni ricercatori svedesi hanno scoperto che alla base di tale paura vi è una spiegazione di carattere evolutivo secondo la quale il sistema visivo dell'uomo si è evoluto in maniera tale da riconoscere molto rapidamente le sagome di animali potenzialmente pericolosi (non a caso, chi soffre di aracnofobia, ha paura anche delle foto rappresentanti essi). Vacuofobia horror vacui o paura del vuoto contenuto. Non paura, dunque, del vuoto aperto, ma del vuoto trattenuto in unaforma che lo sottolinei, sottraendolo alla indifferenziazione dei grandi vuoti mentali, esistenziali, logistici. Manca la terra sotto i piedi, è come perdere la capacità di sostenersi da soli, sembra di non avere appoggi, gira la testa sono alcune delle descrizioni che vengono fatte dalle persone che accusano vertigini, unite però dalla comune paura di cadere e di non essere più in grado di stare in piedi autonomamente. Molto spesso i soggetti ansiosi sperimentano una sensazione di capogiro, soprattutto in certe situazioni, che innesca la paura di perdere i sensi, la quale, a sua volta, incrementa il senso di vertigine a causa dell'involontaria iperventilazione polmonare. Timidezza Vergogna: l'ansia Sociale consiste ella paura eccessiva e immotivata di trovarsi esposti al giudizio altrui e di agire in modo inadeguato, di vivere quindi una situazione umiliante ed imbarazzante. Spesso paura ed ansia vengono sovrapposte, come se le due realtà fossero la stessa cosa. Ci si dimentica così, che la paura à una percezione che scatena un emozione che a sua volta innesca una reazione psicofisiologica, l'ansia è solo l'effetto psicofisiologico di tale percezione-emozione. Il bisogno di consultare uno psicologo può rispondere a diverse motivazioni, da quelle più semplici a quelle più complesse: avere un orientamento e un confronto, acquisire una migliore conoscenza di sé, risolvere uninsicurezza, guarire un dolore, un disturbo psico-fisico, oppure superare una paura, prima che diventino un problema. Quando non si conoscono le proprie potenzialità e si ha paura di fare le scelte sbagliate, può essere utile confrontarsi con qualcuno che sappia aiutare a riconoscere le attitudini personali e a sviluppare la giusta motivazione per realizzarle. l'entrare in un grattacielo o il salire su di un balcone scatena nell'individuo, affetto da acrofobia,un immotivata paura e può provocare veri e propri attacchi di panico e, quindi, tutte le condizioni di stress psicofisico che da esso ne derivano, quali : giramenti di testa, tremore, tachicardia, debolezza, aumento della sudorazione, sino ad importanti crisi respiratorie. Essendo una fobia di tipo specifico, l'acrofobia nasce irrazionalmente, in seguito forse ad una precedente esperienza negativa infantile come la semplice caduta da un mobile o da un ripiano sopraelevato, e molto spesso il soggetto acrofobico ha la paura stessa di aver paura, prima ancora che si manifesti l'evento scatenante. Il metodo migliore sarebbe di indurre il paziente a superare la fobia con la ragione, essendo questa una malattia irrazionale, tramite delle sedute psicoterapeutiche che portino l'individuo a riflettere,poco alla volta, sulla propria paura e sull'inutilità di essa. Possono aver paura di parlare o di interrompere l'abitudine di non-parlare, oppure possono sentirsi imbarazzati a parlare perché non sanno quale sarà la reazione da parte delle altre persone. Freud scoprì che tali sintomi altro non erano che l'espressione corporea di esperienze infantili di dolore e di paura, che la mente aveva rimosso. l'ansia di separazione è uno stato di apprensione, di paura, che induce un alto livello di vigilanza nellattesa di ciò che sta per verificarsi o che potrebbe farlo, proprio come succede quando C'è la percezione di un pericolo imminente. La fobia èuna paura estrema, irrazionale e sproporzionata per qualcosa che non rappresenta una reale minaccia e con cui gli altri si confrontano senza particolari tormenti psicologici. La tendenza ad evitare tutte le situazioni o condizioni che possono essere associate alla paura, sebbene riduca sul momento gli effetti della paura, in realtà costituisce una micidiale trappola: ogni evitamento, infatti, conferma la pericolosità della situazione evitata e prepara l'evitamento successivo (in termini tecnici si dice che ogni evitamento rinforza negativamente la paura). Chi ha paura dei piccioni non attraversa le piazze e non può godersi un caffè seduto ai tavolini di un bar all'aperto e così via. Sono state classificate molte forme diverse di fobia quali ad esempio: agorafobia o paura per gli spazi aperti, claustrofobia paura degli spazi chiusi o angusti, ipocondria o paura per le malattie. Caratteristiche essenziali del disturbo sono pensieri, immagini o impulsi ricorrenti che creano allarme o paura e che costringono la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali. Possono essere terrorizzate dalla paura di avere inavvertitamente fatto del male a qualcuno (magari mentre facevano manovra con l'auto per uscire da un parcheggio), di poter perdere il controllo di sé e diventare aggressive in certe situazioni, di aver contratto malattie infettive o di essere omosessuali, anche se di solito riconoscono che tutto ciò non è realistico. Le fantasie a carattere ossessivo sono accompagnate da emozioni sgradevoli, come paura, disgusto, disagio, dubbi, o dalla sensazione di non aver fatto le cose nel modo giusto, e gli innumerevoli sforzi per contrastarle non hanno successo, se non momentaneo. | |