Lo psicoterapeuta oltre alla laurea, sia essa in psicologia che in medicina, si è specializzato nel trattamento e nella terapia delle patologie psichiche. A tale proposito una terapia psicologica potrebbe risultare positiva e giovare. Da qui il ricorso sempre più frequente, ed in certi casi indispensabile, alla terapia integrata, su cui torneremo in seguito. Nella terapia non ci sono miracoli o magie, ma solo la fatica di due persone intenzionate a fare e a fare bene. L'intera terapia sarà, allora, un percorso a due. La terapia di gruppo consiste solitamente in una terapia verbale (gruppi di parola), ma a volte è costituita o complementata da altre modalità terapeutiche, come le forme di terapia espressiva (solitamente di tipo arteterapeutico) o lo psicodramma. Si giunge ad una terapia di coppia quando c'è mancanza di dialogo,ci sono stati dei tradimenti, ci sono dissonanze sull'educazione dei figli, si è sullorlo di una separazione legale perché non ci si sopporta più. In questi casi non bisogna scoraggiarsi subito: il partner poco motivato potrebbe sbloccarsi alla seconda o terza seduta; certamente se la cosa non avviene la terapia di coppia non può proseguire. Una terapia di coppia non deve mirare a mantenere unita la coppia, ma a cercare di capire quale è la situazione migliore per quella determinata coppia o per quella determinata famiglia: in alcuni casi la separazione può essere riconosciuta come il male minore. Quando si è in terapia, la legge fondamentale da osservare è poi quella del silenzio: si parla di tutto, ma non delle cose che dividono e soprattutto se c'è da litigare, bisogna trattenersi, per poterlo fare davanti allo specialista. La terapia psicologica di tipo indiretto può essere considerato lo strumento clinico di riferimento principale nella pianificazione di programmi terapeutici che riguardano disagi e disturbi dellarea evolutiva e diificoltà familiari. Il primo passo per poter usufruire dei benefici della terapia, tuttavia, consiste nel riconoscimento e nella presa di coscienza del problema da parte dell'interessato. La terapia di questa forma di ansia mira ad intervenire sulle convinzioni della persona e sulle insicurezze che ne derivano. Secondo Worden, uno dei massimi esperti mondiali di terapia del lutto, il lavoro sul lutto consiste in quattro fasi: accettare la realtà della perdita subita, sperimentare e tollerare il dolore del lutto, riadattarsi a vivere in un mondo dove non c'è più la persona morta, ritirare e reinvestire le proprie emozioni su nuovi oggetti d'amore. Tradizionalmente l'approccio della terapia di gruppo nel trattamento della dipendenza ha rappresentato la soluzione più popolare a questo problema e, attualmente, è L'intervento di elezione. La terapia familiare non può restare isolata nella cura di individui con un grave problema di abuso di sostanze. Nella terapia familiare esistono tre fasi fondamentali del coinvolgimento della famiglia nel trattamento: 1) sviluppare un sistema per instaurare e mantenere uno stato drug free; 2) attivare un metodo realizzabile di terapia famigliare; 3) occuparsi del riadattamento della famigliadopo la cessazione dellabuso di sostanze. Vari sono i sistemi di terapia familiare attualmente in uso: la terapia strutturalestrategica, psicodinamica, sistemica e comportamentale. Il paziente dovrà sapere che lo psicologo valuterà e contratterà gli obiettivi della terapia psicologica con il paziente stesso. Misurano l'adattamento sociale ed emotivo e sono usati per individuare la necessità di un consulto o di una terapia psicologici. È utile anche a fini di controllo terapeutico per valutare in modo obiettivo gli effetti di una terapia o altri mutamenti, spontanei o meno, venutisi a creare con il tempo. A partire da questi studi, furono applicate al campo della sofferenza mentale una serie di tecniche di modificazione del comportamento, di diretta derivazione dalla ricerca sperimentale, il cui insieme verrà definito terapia comportamentale. Le applicazioni per la terapia di questi progressi sono estremamente importanti, in quanto vengono sviluppate una serie di tecniche che, oltre al comportamento, si propongono la modificazione e il cambiamento dei processi mentali, vale a dire i pensieri e le emozioni; in questo modo l'insieme di metodologie, che vengono ora definite psicoterapia cognitiva e comportamentale si presentano efficaci e applicabili ad una vasta gamma di problemi (vedi più avanti), che in precedenza erano difficilmente trattati con le tecniche che si limitavano alla modificazione del comportamento. Un grosso contributo alla elaborazione del modello sistemico è stato offerto anche dai pionieri delle teorie cibernetiche, che hanno aperto la strada alle considerazioni che conducono poi gli autori appartenenti alla cosiddetta Scuola di Palo e a Gregory Bateson di mettere a fuoco il modello che successivamente si è evoluto nella direzione della terapia sistemica che oggi conosciamo. A differenza degli altri approcci che si basano sull'individualità della persona, nella terapia della famiglia l'individuo viene considerato una parte del tutto, che è appunto il sistema. La terapia della famiglia ha costruito quindi la sua metodologia clinica intorno all'idea che il disagio psichico può essere colto attraverso l osservazione delle relazioni umane. La terapia utilizza anche metodi della psicoterapia cognitivocomportamentale, per i casi più lunghi. Sono però ancora scarsi gli studi indipendenti (ovvero, condotti da ricercatori diversi rispetto agli stessi propugnatori del metodo) che confermino gli alti tassi di efficacia della terapia dichiarati dai suoi sostenitori. l'analisi bioenergetica è un metodo, unico nel suo genere, che combina terapia corporea e psicoterapia verbale. Reich osservò che, appena questi pazienti iniziavano la terapia, le tensioni muscolari cambiavano. In terapia questo viene spesso percepito come una scelta fra essere sé stessi liberi e soli e tenersi stretti al terapeuta e al suo amore. Soprattutto i legami con la psicoanalisi freudiana risultano evidenti, non solo per quanto riguarda i punti di contatto tra le topiche freudiane e i tre stati dell'io dall'analisi transazionale, ma principalmente per l'importanza fondamentale dell'analisi del transfert e del controtransfert nella terapia transazionale. Infatti il paziente che ha sperimentato l'auto-appoggio, alla conclusione della terapia non perderà il suo bisogno degli altri, al contrario contattando in modo consapevole i propri bisogni potrà incontrare l'altro in modo chiaro e trarre soddisfazioni reali dai contatti con le altre persone. La terapia analitica, fondata da Carl Gustav Jung dopo il suo distacco da Freud, è la più importante alternativa alla psicoanalisi freudiana nell'ambito delle impostazioni di tipo analitico e ne rappresenta l'evoluzione in senso non riduttivistico. La terapia adleriana è un modello di crescita. L obiettivo della terapia adleriana è di stimolare e favorire le premesse e i traguardi dell'assistito. In questo tipo di terapia si ritiene che i comportamenti vengano insegnati e che noi siamo il prodotto del nostro ambiente. La terapia si basa su una teoria d insegnamento. Essa includerà un progetto di cura dove gli obiettivi vengono spiegati in anticipo e sarà stabilito inizialmente l'esito supposto dalla terapia. E' la conoscenza specialistica dei disturbi cognitivi, in relazione ai sintomi, ai metodi e ai criteri di diagnosi e al legame tra sintomi e alterazioni funzionali e morfologiche del sistema nervoso centrale; è una conoscenza specialistica delle diverse tecniche di riabilitazione utilizzabili nella terapia dei disturbi cognitivi. | |